Ignazio Gardella

gardellaIgnazio Gardella (1905 – 1999): nasce a Milano da una famiglia di origine genovese che da quattro generazioni si dedica con passione e costanza all’architettura; si laurea in ingegneria al Politecnico di Milano nel ’28 mentre la laurea in architettura la riceve nel 1949 allo IUAV.

Oltre all’attività dedicata al progetto puro, Gardella insegna presso lo IUAV e viene nominato Professore Ordinario sin dal 1962: attivo anche nel campo del design fonda, insieme a Luigi Caccia Dominioni “Azucena”, disegnando per lo più arredi. La lunga attività professionale produce un’enorme quantità di progetti e realizzazioni: il progetto di concorso per la Torre in piazza Duomo del 1935, nonostante non venga realizzato, lo consacra a mezzo stampa grazie ad un articolo di Giuseppe Pagano (?) Tra l’ampio regesto delle opere ricordiamo: il dispensario Antitubercolare di Alessandria (1934-38) che è uno dei capolavori dell’architettura razionalista. Nel primo dopoguerra Gardella riprende l’attività con pieno vigore producendo molte opere importanti e alcuni capolavori, come le case Borsalino ad Alessandria (1952).

Parallelamente è protagonista dei maggiori momenti culturali, quali i CIAM. Nel primo dopoguerra Gardella riprende l’attività con pieno vigore producendo molte opere importanti e alcuni capolavori, come le case Borsalino ad Alessandria (1952). Parallelamente è protagonista dei maggiori momenti culturali, quali i CIAM. il Padiglione d’Arte Contemporanea, Casa Cicogna alle Zattere a Venezia, la Mensa Olivetti a Ivrea, la Casa ai Giardini d’Ercole a Milano, progettata con Roberto Menghi e Anna Castelli Ferrieri,Casa Tognella, detta “Casa al Parco”, via Paelocapa (con L. Ghiringhelli) 1947-54 , l’ampliamento dell’Università Bocconi di Milano e i progetti per la catena di Supermercati Esselunga. La figura di Gardella rimane ai vertici dell’architettura per tutti gli anni ’60 e ’70, con intensa attività professionale la cui importanza è testimoniata dalla presenza sulle maggiori riviste internazionali. Suo è il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia della.

Nell’ultimo periodo della sua vita Gardella, ormai tra i decani dell’architettura italiana, produce ancora significativi progetti, come la Facoltà di Architettura di Genova (1975-89), che lo pongono ancora in prima linea nel dibattito sull’architettura. Tra i riconoscimenti ricevuti, si ricordano: il premio nazionale Olivetti per l’Architettura (1955), la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica ai benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte (1977), il Leone d’Oro alla carriera dalla Biennale di Venezia (1996), i titoli di membro onorario del RIBA (Royal Institute of British Architects), di membro dell’Accademia di San Luca (di cui fu Presidente dal 1979 al 1990) e socio onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Ignazio Gardella muore a Oleggio il 15 marzo 1999