Aimaro Isola

Aimaro_IsolaAimaro Isola nasce a Torino il 14 gennaio 1928; già professore ordinario di Composizione Architettonica e Progettazione Urbana, è professore emerito al Politecnico di Torino. E’ Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino.

Nel 1988 riceve il Premio Feltrinelli dall’Accademia Nazionale dei Lincei; nel 1991 il Premio Internazionale Architetture di pietra e nel 1992 il Premio Internazionale Architettura contemporanea alpina per il Monastero delle Carmelitane a Quart (Ao); nel 1998 il Premio Speciale Luigi Cosenza della Giuria Targa d’Argento per la migliore architettura realizzata in Italia nel biennio 96/97; nel 2002 la medaglia d’argento di Benemerito della Cultura Italiana; nel 2006 il Premio Nazionale Ance-IN/ARCH alla carriera.

Dal 1950 lavora con Roberto Gabetti nello studio GABETTI & ISOLA che costituisce uno dei sodalizi professionali più fertili nel panorama dell’architettura moderna e contemporanea le cui opere sono state pubblicate sulle principali riviste nazionali e internazionali dando luogo, a partire dalla nota Bottega d’Erasmo, a un articolato dibattito relativo al rapporto tra modernità e tradizione. I molti progetti firmati dall’inizio dell’attività si contraddistinguono per l’attenzione dedicata ai temi del paesaggio e dell’ambiente alle diverse scale.

Con la scomparsa di Gabetti (2000), apre lo studio ISOLARCHITETTI (composto da Aimaro e Saverio Isola, Flavio Bruna, Michele Battaggia, Andrea Bondonio e Stefano Peyretti). L’esperienza e la sensibilità maturate negli anni passati si riversano nei nuovi interventi realizzati perlopiù in contesti di alto valore storico e ambientale, proseguendo l’esplorazione di una vasta gamma di temi architettonici: dalla abitazioni, alle chiese, agli uffici, agli spazi del commercio, dello svago e della cultura fino alla scala dell’allestimento e delle mostre.

Su questi temi si consolida la consapevolezza della centralità del valore dell’abitare rispetto alla ricerca fine a se stessa di stilemi linguistici astratti.

Ai progetti alla scala architettonica si aggiungono, intensificandosi negli anni più recenti, le consulenze per la progettazione di aree vaste di elevato valore paesaggistico, tema su cui lo studio matura attraverso molteplici consulenze per enti pubblici e committenti privati una specifica competenza riconosciuta in campo nazionale con pubblicazioni e premi. Queste aree comprendono comparti urbani e complessi residenziali,   marine portuali e comparti produttivi, parchi e infrastrutture, nel loro intreccio con sistemi ecologici complessi.

 

Aimaro_Isola2Tra le principali opere: Borsa Valori e Bottega d’Erasmo a Torino; Unità Residenziale Olivetti a Ivrea; Società Ippica Torinese; Museo di Antichità a Torino; Palazzo di Giustizia ad Alba; Monastero delle Carmelitane a Quart; Quinto Palazzo Uffici SNAM a San Donato Milanese; Centro Direzionale IBM a Segrate (MI); piano particolareggiato nuovo quartiere urbano area Parco degli Ottavi a Reggio Emilia; Piano di Recupero ex-area FIAT Novoli (FI); Chiesa parrocchiale “Santa Famiglia” a Palmi (RC); Complesso parrocchiale di Santa Maria in Zivido a San Giuliano Milanese (MI); nuovi porti di Varazze e di Marina di Pisa; ricostruzione dell’isolato Santo Stefano a Torino; Centro del Design a Mirafiori; Nuovo Museo Egizio di Torino.

Si ricordano le mostre al Teatro Farnese di Parma, al Museo di Arte Moderna del Castello di Rivoli, alla Basilica Palladiana di Vicenza, nel Complesso monumentale S. Michele a Ripa Grande a Roma, alla Fondazione Pistoletto di Biella, alla Biblioteca Graf di Torino. Opere di design e di architettura sono esposte al Moma di New York e al Centre Pompidou di Parigi.

Monografie principali: Cellini e D’Amato (1985), Zermani (1989), Olmo (1993), Dal Co, Guerra e Morresi (1996), Petrangeli (2005), Pace e Reinerio (2005), Piva (2008), Leoni (2009), Giacobino (2013).

Numerosi sono gli scritti di Aimaro Isola, fra i più recenti si ricordano A. ISOLA, Violenza nell’architettura, Aión, Firenze 2004 e A. ISOLA, Anche le pietre dimenticano, Aión Edizioni, Firenze 2012.